Eccoci al secondo appuntamento per le attività del ‘Quanto manca alle vacanze?’.
Oggi vi racconto l’attività legata alla storia di Jack e del fagiolo magico.
Non è di certo una storia nuova, ma si presta a molte attività.
Ho scelto questa storia come apripista per un’attività molto classica : piantiamo un fagiolo.
Perché usare un’attività ultra classica, direi quasi preistorica? Per porre l’attenzione che non è la novità la migliore scelta possibile, ma come noi trattiamo qualcosa.
La coltivazione di una piantina di fagiolo è la metafora ideale per continuare il discorso sui diritti, per sviluppare la cooperazione, il senso di accudimento e di responsabilità.
Dopo la lettura della storia (di cui troverete il link in fondo al post), si lavorerà sulla comprensione e sulle sequenze.
Noi siamo ancora a distanza, perciò preparerò delle slide con varie colonne in cui spostare i personaggi e i luoghi per il lavoro sulla comprensione, le sequenze della storia per il lavoro sul tempo.
A questa prima attività seguirà il laboratorio di scienze.
Occorrente :
- Vasetto e terriccio
- oppure
- Piattino e cotone
- Fagiolo

Interrato il fagiolo si chiederà ai bambini cosa si aspettano si debba fare.
Si stilerà un calendario con chi dovrà occuparsi dell’annaffiatura, chi dovrà occuparsi del tenere traccia della crescita… Io proporrò 3 bambini per compito così da lavorare sulla collaborazione in piccolo gruppo e per avere sempre qualcuno in
caso di assenza.
Si può anche proporre un tracciamento fotografico della crescita della piantina.

Perché farlo di venerdì?
Perché siamo tutti stanchi dalla settimana appena trascorsa, perché, sopratutto all’infanzia, potreste avere meno bambini, ma anche perché il lunedì dovrebbe esserci una bella sorpresa ad attenderci: i primi germogli.
Farò anche io la piantina che diventerà quella della classe e i bambini, avendo a casa la loro, potrebbero far paragoni sullo sviluppo.
Io non mi occupo di tutte le materie che questa attività può toccare, ma è un’attività che avvierò io e che porteremo a termine con le colleghe ognuna per gli aspetti principali della materia che segue. Ciò non vuol dire che con me non si parlerà più dello sviluppo della pianta : la collaborazione che vogliamo sviluppare nei bambini dobbiamo prima farla nostra e mostrarla in classe abolendo la frammentazione delle materie.
Se avete idee o consigli su come migliorare l’attività scrivetemi.
Ecco il link per la storia





