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Dicembre didattica a distanza didattica attiva scuola infanzia scuola primaria

4 Dicembre

Eccoci al secondo appuntamento per le attività del ‘Quanto manca alle vacanze?’.

Oggi vi racconto l’attività legata alla storia di Jack e del fagiolo magico.

Non è di certo una storia nuova, ma si presta a molte attività.
Ho scelto questa storia come apripista per un’attività molto classica : piantiamo un fagiolo.

Perché usare un’attività ultra classica, direi quasi preistorica? Per porre l’attenzione che non è la novità la migliore scelta possibile, ma come noi trattiamo qualcosa.

La coltivazione di una piantina di fagiolo è la metafora ideale per continuare il discorso sui diritti, per sviluppare la cooperazione, il senso di accudimento e di responsabilità.

Dopo la lettura della storia (di cui troverete il link in fondo al post), si lavorerà sulla comprensione e sulle sequenze.

Noi siamo ancora a distanza, perciò preparerò delle slide con varie colonne in cui spostare i personaggi e i luoghi per il lavoro sulla comprensione, le sequenze della storia per il lavoro sul tempo.

A questa prima attività seguirà il laboratorio di scienze.

Occorrente :

  • Vasetto e terriccio
  • oppure
  • Piattino e cotone
  • Fagiolo
Semi in cotone

Interrato il fagiolo si chiederà ai bambini cosa si aspettano si debba fare.

Si stilerà un calendario con chi dovrà occuparsi dell’annaffiatura, chi dovrà occuparsi del tenere traccia della crescita… Io proporrò 3 bambini per compito così da lavorare sulla collaborazione in piccolo gruppo e per avere sempre qualcuno in

caso di assenza.

Si può anche proporre un tracciamento fotografico della crescita della piantina.

Lenticchie germogliate.

Perché farlo di venerdì?

Perché siamo tutti stanchi dalla settimana appena trascorsa, perché, sopratutto all’infanzia, potreste avere meno bambini, ma anche perché il lunedì dovrebbe esserci una bella sorpresa ad attenderci: i primi germogli.

Farò anche io la piantina che diventerà quella della classe e i bambini, avendo a casa la loro, potrebbero far paragoni sullo sviluppo.

Io non mi occupo di tutte le materie che questa attività può toccare, ma è un’attività che avvierò io e che porteremo a termine con le colleghe ognuna per gli aspetti principali della materia che segue. Ciò non vuol dire che con me non si parlerà più dello sviluppo della pianta : la collaborazione che vogliamo sviluppare nei bambini dobbiamo prima farla nostra e mostrarla in classe abolendo la frammentazione delle materie.

Se avete idee o consigli su come migliorare l’attività scrivetemi.

Ecco il link per la storia

JACK E IL FAGIOLO MAGICO PARTE 1

JACK E IL FAGIOLO MAGICO PARTE 2

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Dicembre didattica a distanza festività del mondo scuola infanzia scuola primaria

Dicembre e le sue attività : calendario dell’avvento

Tra i mesi di scuola, qual é quello preferito dai bambini?

Dicembre.

Dicembre é la sintesi di ciò che di bello c’è : vacanze, regali e feste.

Quest’anno Dicembre sarà un po’ più triste (passatemi il termine) a causa della situazione che stiamo vivendo.

I bambini però non devono risentirne. Noi possiamo dare loro un po’ di magia durante le giornate che passano a scuola (o in DaD).

Ma come possiamo fare?

Con un bel calendario dell’avvento.

Sicuramente avrete già pensato a come crearlo, ma voglio proporvi qualche attività da inserire.

Due cose bisogna tenere in considerazione :

  • l’eterogeneità della classe
  • gli obiettivi che vogliamo raggiungere

Il calendario che ho organizzato io non si chiama ‘dell’avvento’ perché nella classe ci sono molti bambini con una diversa cultura religiosa o atei.

‘Quanto manca alle vacanze?’

Siamo ancora in Dad perciò il nostro conto alla rovescia sarà, speriamo solo inizialmente, online.

Le attività sono fruibili in entrambe le modalità.

ATTIVITÀ PROPOSTE

  • Tombola
  • Io spio
  • Memory ( in tre varianti)
  • Lancia il dado
  • Babbo Natale dice
  • Grafismi
  • Giochi matematici
  • Attivita’ manuali
  • Palla di neve
  • Natale nel mondo

Oggi troverete le attività per i primi 3 giorni, per darvi il tempo di organizzare il lavoro nel caso le vorreste usare.

Martedì 1 Dicembre troverete l’attività per il giorno 4 e 5 e così via, in modo da avere le attività in anticipo rispetto al giorno in cui proporle.

Introdurrò il conto alla rovescia partendo da Storia del piccolo abete’.
La storia può essere usata a vari livelli. Io ho deciso di iniziare da una piccola comprensione del testo con domande orali, seguita dal disegno del l’avete e una piccola conversazione su eventuali alberi di Natale addobbati durante il fine settimana e introdurre simboli di festività diversi.

Se fossimo stati in presenza avrei voluto costruire un abete (su cartone, alto circa un metro). Avrei fatto disegnare ai bambini un pensiero felice (legandomi all’attività sul Thanksgiving ) che sarebbero stati usati come addobbi dell’abete.

Mercoledì 2 Dicembre

Per il secondo giorno ho pensato ad una tombola, o meglio Bingo perchè verrà fatta in lingua.

Nelle cartelle ci sono disegnati i principali simboli di questo periodo festivo (ognuno può modificarle con altri simboli, in base alle caratteristiche dei suoi alunni). É molto semplice perchè principalmente pensata per l’uso ad inglese.

Si può anche giocare realizzando una sorta di ‘Indovina Chi’.

L’insegnante sceglierà un simbolo e darà degli indizi ai bambini.

Loro dovranno scoprire di quale simbolo si tratta e, il primo che lo indovina, potrà segnare la casella.

Giovedì 3 Dicembre

Oggi alleneremo la discriminazione visiva.

Per questa attività ho trovato alcune schede con simboli natalizi vari che i bambini dovranno riuscire a scovare.

Livello Facile

Livello Medio

Livello Difficile

Per adesso é tutto.

A domani per altre attività!

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didattica a distanza didattica attiva festività del mondo LIM scuola infanzia scuola primaria

THANKSGIVING DAY

La DaD procede alla grande.
SI, siamo solo al terzo giorno, ma fatemi essere positiva.
I limiti della DaD sono molti, ma ci sono anche aspetti positivi.
Uno dei tanti è la possibilità di creare attività alternative, più intriganti grazie all’uso della tecnologia. Purtroppo la scuola non è molto attrezzata sotto questo campo.
Si, la lim in classe c’è, ma diciamo che ha vita propria. Nonostante diversi interventi del tecnico, ogni tanto si anima e decide di cancellare la schermata.
A volte anche il pc le dà una mano : apre finestre a caso, decide di aggiornarsi . . .
Da casa invece la storia è un’altra.
I bambini hanno, fortunatamente, tutti un’attrezzatura che gli permette di interagire senza problemi, anche se, essendo piccoli, spesso conduco io lo spostamento di immagini/numeri.
Non lo faccio per sostituirmi a loro ma per aiutarli : può non sembrare ma usare un mouse per spostare un oggetto da un punto ad un altro richiede una discreta manualità.

Ma della DaD parleremo in modo più approfondito un’altra volta.

Stasera un post veloce per passarvi un’attività che ho costruito oggi in vista di domani.
Domani, in America e in Canada, sarà un girono importante : sarà il Giorno del Ringraziamento.
Le attività che ho preparato saranno tutte incentrate su quella festività per lavorare su
– conoscenza delle usanze del mondo
– emozioni (la felicità)
– discriminazione visiva di colori e oggetti
– discriminazione di caratteri

Qui una piccola attività di ‘Match and find’ ( in inglese sembra più divertente)
‘TROVA LE LETTERE’
I bambini devono distinguere lo stampato maiuscolo dallo stampato minuscolo e trascinare le lettere nell’apposita colonna


TROVA I COLORI
I bambini devono accoppiare il tacchino col colore giusto o il gemello


‘IL MIO LIBRO DELLA FELICITA‘ ‘
Semplice librino da colorare su ciò che ci rende felici


‘SONO FELICE PER…’
Piccola attività pensata per i bambini dell’infanzia. C’è una scheda per bambino in cui si può spostare l’immagine di ciò che ci rende felici


Vorrei prendermi il merito di tutte queste belle attività, ma in realtà metà le ho solo riadattate all’italiano.Il mio negozio di fiducia è TpT
Un sito con moltissime risorse.

Fatemi sapere se avete usato qualcuna di queste attività (si possono usare tranquillamente sulla LIM) e com’è andata!

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Il gioco dell’impiccato

Non esistono bambini troppo piccoli

Nel bagaglio che ci portiamo dietro ci sono tante attività che andiamo automaticamente a ripescare quando ci troviamo in situazioni che riteniamo idonee.
Le attività però si possono modificare e adattare.

Attività che solitamente riserviamo ‘ai grandi’, proporle, adattate ai bambini più piccoli diventano uno stimolo anche sul piano psicologico.

Pensiamo ai bambini di classe prima che si avvicinano al mondo della letto scrittura. Quali attività fanno di solito? Ci vengono in mente i classici esercizi di copiatura delle parole, collegamento figura-parola, copiatura e ancora copiatura.

Ecco perché ho pensato di proporre ai bambini una versione alla loro portata del gioco dell’impiccato.

Regole

Versione classica o almeno quella che conosco io
La versione pensata per i bambini di prima.

Come gestire l’attività?

  1. L’ insegnante sceglie alcune parole (almeno una per bambino) utilizzando le sillabe su cui abbiamo lavorato in precedenza.
  2. Le parole scelte vanno scritte su fogli diversi, possibilmente corredate da un disegno, e se ne mostra una a bambino.
  3. La parola va letta al bambino, gli va mostrato il disegno ed, eventualmente gli va spiegata (molti vocaboli che diamo per scontato in realtà i bambini non li conoscono)
  4. Il bambino scriverà la prima lettera della parola e farà tanti trattino quante sono le lettere rimaste della parola.
  5. Sulla lavagna scriveremo le vocali e le lettere affrontate o direttamente le sillabe, in modo che i bambini abbiano sempre sott’occhio ciò che può servire per scrivere.
  6. Ad ogni lettera/sillaba indovinata, si farà una X per far capire ai bambini che non é più possibile sceglierla (potrebbero ripetere in loop le solite lettere/sillabe).
  7. La parola che deve essere indovinata dobbiamo lasciarla a portata di mano del bambino in modo che possa rispondere in autonomia alle domande dei compagni.
  8. Lo scopo é far allenare tutti i bambini perciò sono valide delle piccole ‘spinte’ perché tutti possano ‘vincere’.

É anche un’attività che riesce a seguire le norme anticovid (un gesso a testa, cancellino utilizzato solo dall’insegnante e distanza rispettata).

5 vocali e 4 consonanti. . . Difficile trovare parole bisillabe, fortuna erano pochi bambini 😆

Come vedete l’attività é semplice, ma vi assicuro di grande impatto nei bambini.

É anche un’attività sviluppabile con l’acquisizione da parte dei bambini, di nuove conoscenze. Le domande possono essere riprese dalla grammatica aggiungendo un po’ di analisi grammaticale.

Fatemi sapere se avete provato a farla!

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scuola primaria

Il materiale scolastico

Il reparto cartoleria di un grande negozio o il negozio di cartoleria di quartiere hanno sempre avuto un loro fascino.

Quando diventi maestra quel fascino può rimanere (e amplificarsi) o trasformarsi nella sua controparte negativa.

Scuola e cartoleria sono collegate, unite indissolubilmente e dipendono l’una dall’altra. Quaderni e penne entrano nelle case di tutti con la scuola e diventano sempre più affinati, migliorati, perfezionati. Gli scaffali sono pieni di quaderni dalla diversa tipologia: la scelta non é più solo righe o quadretti, ma tende all’infinito. Lavorando a scuola vieni a conoscenza di tipologie di quaderni a cui non avresti mai pensato. Dal pennino dei nostri nonni siamo arrivati a 6 diversi tipi di penne cancelline. Forse anche troppo.

Maestri e quaderni

Diciamocelo, il tipo di quaderno che i bambini useranno dipenderà solo dall’insegnante che avranno.
Per la prima ci sono 2 grandi filoni che, a loro volta, si dividono in altre 2 visioni.

Tipi da quadretti

Molti insegnanti di italiano sono tipi da quadretti. Il quadretto, per un bambino piccolo, può essere visto come un elemento facile da gestire: rappresenta l’altezza della lettera/segno grafico, lo spazio che la lettera/segno grafico deve occupare, lo spazio…

Quelli da 1 cm sono usati, solitamente, quando l’insegnante pensa di usare solo lo stampato maiuscolo. I quadretti da 5 mm sono utili per affrontare lo stampato sia maiuscolo che minuscolo.

Tipi da righe

Gli insegnanti che richiedono le righe dalla classe prima sono generalmente quelli che affronteranno tutti i caratteri insieme. La riga richiesta é quella che anni fa si usava in seconda. Molti insegnanti non chiedono un quaderno classico, ma quello con la riga evidenziata .

Riga e bordi colorati per orientarsi meglio nella pagina

Non esiste una tipologia migliore o peggiore di quaderno, esiste solo il lavoro che l’insegnante ha deciso di fare e il quaderno che si adatta meglio.
Personalmente credo che il quaderno debba adattarsi al bambino perciò avremo bambini che si troveranno bene con la riga colorata, altri con la riga bianca, qualcuno con il quadretto, altri che avranno difficoltà con tutti…

È giusto partire con una tipologia, ma dobbiamo ricordarci che niente e nessuno ci vieta di cambiare idea durante il percorso.

Il quaderno é solo un mezzo, non il fine.

Nel mondo

Lo scorso anno ho visitato alcuni paesi e,come mia abitudine, ho comprato alcuni quaderni. Quello che più mi ha colpito é stato il formato: sono molto più a portata di mano di bambino rispetto ai nostri. Il formato é intermedio fra A5 e A4. Personalmente li ritengo della misura migliore per i bambini di prima e seconda.

L’interno varia, molti sono simili ai nostri ma uno mi ha colpito. L’ho trovato da Staples a New York.

Linea rossa = base d’appoggio
Linea tratteggiata = differente altezza

Interno

Io l’ho trovato molto interessante e decisamente adatto ad insegnare la scrittura ai bambini.

Voi siete team quadretti o team righe?
Avete mai trovato quaderni particolari?

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didattica a distanza didattica attiva progettazione lezione scuola primaria

Benvenuti

Quello della maestra non è un mestiere semplice. Sono necessarie tenacia, pazienza e una grande resistenza.

Niente é lasciato al caso. Dalla progettazione della lezione al seguire i bambini durante tutte le fasi dell’apprendimento, tutto é studiato nei dettagli.

In queste pagine cercherò di descrivervi il mio metodo didattico ( che é in continuo aggiornamento e sviluppo).

Durante i molti anni di esperienza “sul campo” e il confronto con altri professionisti del settore ho capito che mettersi in gioco, condividere e aggiornarsi costantemente è il segreto per lavorare bene e far imparare in allegria.