Scuola e riunioni : online o in presenza?
Inizio dicendo che da me un caos come quest’anno non c’è mai stato, nemmeno nel 2020 all’inizio della pandemia.
Siamo passati attraverso tutte le opzioni da settembre a ora :
presenza-distanza-presenza-distanza-mista- presenza- fate come volete
No, non sto scherzando sull’ultima modalità: al momento siamo noi insegnanti che decidiamo in base alle nostre esigenze se organizzare le riunioni/programmazioni in presenza o a distanza.
Al di là della modalità che sentiamo più vicina a noi è abbastanza incredibile che si lasci tutto al caso, tutto sulle spalle degli insegnanti come al solito.
Cosa farei io?
Detto questo io avrei messo la distanza obbligatoria per tutte le riunioni 😂 anche se siamo al pc parliamo sempre con la bocca e anzi, non si ha il vociare dei colleghi o il parlarsi sopra.
Poi diciamoci la verità, quante sono le riunioni veramente importanti che facciamo a scuola?
Da me, fortunatamente, gli argomenti all’ordine del giorno sono 3 di cui uno è leggere e approvare il verbale precedente, uno è ‘varie ed eventuali’.
Stesso discorso per le programmazioni. A volte è necessario essere a scuola magari per metter in ordine l’aula, sistemare materiali o elaborati… ma spesso ci ritroviamo nella stessa stanza ognuno a preparare le sue lezioni o correggere quaderni.
Io lo faccio più volentieri da casa dove non devo pensare ai 40 minuti di macchina che mi aspettano.
Questo non vuol dire che non si lavori in team, ma è cambiato il modo di comunicare e condividere documenti.
Nuovi modi di comunicare . . .
Non parlo semplicemente dei gruppi whatsapp (fastidiosi, spuntano come funghi, se li silenzi li dimentichi però imbattuti per rapidità, scambio, persone raggiunte), ma anche delle mail e dei programmi di condivisione dei documenti.
. . . e tradizioni consolidate
Poi chi veramente aspetta magari la programmazione per condividere idee, cercare consigli od organizzare un lavoro?
Aspetta che mi segno tutte le idee che ho dal mercoledì al martedì della settimana successiva per poi poter inondare le mie colleghe in programmazione.
No, quando abbiamo un’idea la diciamo durante la compresenza, durante il cambio, se ci incrociamo in corridoio così sappiamo già se il resto del team approva e possiamo iniziare a lavorarci.
E i colloqui?
Anche in questo caso l’organizzazione è lasciata in mano agli insegnanti. Ma qui mi fermo perchè meritano un post a parte.
Cosa mi auguro per il prossimo anno?
Di poter partecipare a più riunioni/programmazioni on line e poter scegliere la presenza solo quando c’è effettivamente una necessità.
Perchè questa scelta? Un 50% per l’esiguità degli argomenti trattati, un 35% per risparmiare tempo di viaggio utilizzabile per altro e un 15% per la mia asocialità.